LAVORO E CALDO ESTREMO: IN EMILIA-ROMAGNA STOP ALLE ATTIVITÀ ALL’APERTO NELLE ORE PIÙ CALDE IN CASO DI RISCHIO 'ALTO'


Con l’Ordinanza n. 72 del 3 giugno 2026, allegata alla presente (documento PDF scaricabilie qui sotto - ndr), la Regione Emilia-Romagna ha disposto specifiche misure di prevenzione a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori esposti al caldo estremo.

A partire dal 3 giugno e fino al 15 settembre 2026, nei giorni e nelle aree in cui le mappe del rischio pubblicate sul portale Worklimate (CLICCA QUI) segnalano un livello di rischio 'ALTO', è vietato svolgere attività lavorative all’aperto tra le ore 12.30 e le 16.00 in condizioni di esposizione prolungata al sole e con attività fisica intensa.

Il divieto riguarda in particolare:

  • • cantieri edili e attività affini;
  • • cave;
  • • aziende agricole;
  • • attività di florovivaismo;
  • • piazzali destinati in via esclusiva e permanente ad attività logistiche (con esclusione delle pertinenze dei magazzini coperti);
  • • rider addetti alla consegna di merci mediante velocipedi, anche a pedalata assistita.

 
I datori di lavoro dovranno sospendere o riorganizzare le attività in modo da evitare l’esposizione diretta al sole nelle fasce orarie interessate dal provvedimento. La misura è valida per tutti i lavoratori non rilevando differenze di ruoli, inquadramento e applicazione contrattuale.

Rispetto agli anni precedenti, il provvedimento estende espressamente il divieto anche alle attività svolte nelle cave e ai rider addetti alle consegne mediante velocipedi, anche a pedalata assistita.

Flessibilità degli orari nei cantieri edili

Al fine di ridurre l’esposizione dei lavoratori alle ore più calde della giornata, l’ordinanza consente, nei giorni classificati a rischio "ALTO", di anticipare l’inizio delle attività e/o posticiparne la conclusione fino a un massimo di un’ora rispetto agli orari ordinari.

Tale possibilità è prevista anche in deroga ai regolamenti comunali relativi alle attività rumorose temporanee, consentendo alle imprese di concentrare le lavorazioni nelle fasce orarie più favorevoli.

La deroga si applica esclusivamente alle lavorazioni svolte interamente all’aperto e con esposizione prolungata al sole. Resta ferma la facoltà dei singoli Comuni di adottare specifiche ordinanze e limitazioni. Inoltre, la misura non trova applicazione nei territori dei Comuni caratterizzati da “densità turistica alta o superiore con vocazione marittima”.

Consultazione del livello di rischio

Il livello di rischio deve essere verificato quotidianamente consultando le mappe pubblicate sul portale Worklimate Sole attività fisica alta | Worklimate:

Segnaliamo che, sulla base delle previsioni attualmente disponibili, nelle giornate di oggi, domani e sabato non risultano condizioni di rischio "ALTO". Si raccomanda comunque di monitorare quotidianamente il portale per verificare eventuali aggiornamenti.

Per informazioni relative alla rimodulazione degli orari di lavoro, all’eventuale utilizzo degli ammortizzatori sociali o ad altri aspetti giuslavoristici, i Consulenti del Lavoro dell’Associazione restano a completa disposizione.

Per chiarimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, aggiornamento della documentazione aziendale (DVR, POS, procedure operative) e misure di prevenzione da adottare, è possibile rivolgersi agli uffici del Servizio Ambiente e Sicurezza.

Si ricorda infine che la mancata osservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza può comportare l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 650 del Codice Penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

Ricordiamo che l’obbligo previsto dal DLgs 81/08 per il rischio di esposizione alle radiazioni ottiche naturali (raggi solari) non dipende dalla pubblicazione di questa specifica ordinanza

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