News / Ufficio sindacale - mercoledì 13 mag 2026 alle 09:42 | A cura dell'Ufficio Stampa
'80 Voglia di futuro' non è solo uno slogan, ma l’impegno per dare senso e concretezza alla nuova rappresentanza emerso dalla Convention 2026 di Confartigianato Imprese, svoltasi l’11 e il 12 maggio nella cornice del Palacongressi di Rimini. Una due giorni intensa che ha visto la partecipazione straordinaria di 700 persone, tra dirigenti e funzionari del Sistema Confartigianato, giunti da tutta Italia nell’ottantesimo anniversario della Confederazione.
In apertura dei lavori, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e del presidente di Confartigianato Imprese Rimini Davide Cupioli, il presidente di Confartigianato Marco Granelli ha tracciato la rotta, legando indissolubilmente la memoria storica all’ambizione verso il domani.
“Questo ottantesimo anno di Confartigianato non è solo un traguardo, ma una tappa cruciale” ha dichiarato Granelli. “Il nostro passato è fatto di sacrifici e passione, ma oggi guardiamo al futuro con orgoglio e ambizione. L’impresa artigiana non produce solo valore economico, ma è il perno del PIL sociale italiano. Il nostro compito è restare accanto alle aziende affinché il nostro modello d’impresa resti un fattore vincente del Made in Italy , capace di attrarre i giovani e modernizzare il Paese“. Questa prospettiva è stata pienamente integrata nelle sessioni plenarie della Convention, concepite come spazi dinamici dove la relazione introduttiva e gli interventi tecnici si sono fusi con le testimonianze dirette dei rappresentanti delle Associazioni territorio, in un format che ha alternato la visione “da fuori” degli esperti con quella “da dentro” dei protagonisti del Sistema.
Il Segretario Generale di Confartigianato Vincenzo Mamoli, che ha introdotto e concluso i lavori, ha sottolineato l’energia di un Sistema in piena trasformazione. “A questa Convention abbiamo vissuto una partecipazione straordinaria, sia per numeri che per qualità. Il senso della rappresentanza non è nostalgia del passato, ma carburante per un nuovo modo di essere organizzazione. Abbiamo messo in campo progetti per essere sempre più vicini ai bisogni delle imprese, utilizzando digitalizzazione e Intelligenza Artificiale non come fini, ma come strumenti per la crescita del Paese. L’obiettivo strategico emerso dalla due giorni è quello di un’organizzazione che agisca come un’infrastruttura di connessione tra dati e persone, potenziando le competenze interne e la capacità di rispondere ai bisogni reali del mercato”.
La Convention si è quindi articolata in quattro panel tematici, dove accademici ed esperti si sono confrontati con gli attori protagonisti dell’attività associativa quotidiana, a livello nazionale e nel territorio, che si sono confrontati portando con esperienze concrete. Quattro assi strategici per il futuro dell’organizzazione: il ritorno al senso della rappresentanza, l’evoluzione dei servizi attraverso intelligenza artificiale e digitalizzazione, la costruzione di piattaforme associative sempre più attrattive e la crescita delle competenze interne. Un percorso che, ha sottolineato, deve consolidare la responsabilità collettiva del Sistema e rafforzare il rapporto di prossimità con le imprese.
Su tutte, una certezza: gli 80 anni di storia sono il trampolino di lancio per un’organizzazione che vuole continuare a essere protagonista del progresso italiano.
Naturalmente era presente anche una folta rappresentanza di Confartigianato Imprese Ravenna (foto sotto).
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