LE NOSTRE OSSERVAZIONI AL RUE DEL COMUNE DI RAVENNA

News / Ufficio sindacale - venerdì 17 apr 2015 | A cura dell'Ufficio Stampa


Confartigianato e Cna hanno inviato al Comune di Ravenna, unitariamente, le proprie osservazioni al RUE, il Regolamento Urbanistico Edilizio, frutto di un confronto da mesi in atto tra i rappresentanti delle Associazioni e l’Amministrazione Comunale. 
 
Le Associazioni di rappresentanza dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa ritengono che si tratti di una discussione importantissima, perché è necessario che tutti, Pubblici Amministratori e Funzionari, siano consapevoli dell’importanza fondamentale dei regolamenti soprattutto sull’economia del comparto delle costruzioni, dell’edilizia, dell’impiantistica, un settore che in questi anni sta vivendo una crisi economica ed occupazionale senza precedenti.
 
Confartigianato e Cna hanno quindi incentrato tutte le proprie osservazioni sull’obiettivo di incentivare il recupero edilizio e di sburocratizzare le procedure utili ad avviare le attività economiche, e questo non arrivando ad auspicare alcune deregulation, ma proponendo norme che cerchino intelligentemente di portare a questi risultati.
 
In massima sintesi, al Comune di Ravenna è quindi stato proposto:
• che il RUE incentivi il recupero edilizio, permettendo tutto l’incremento della superficie utile calpestabile mantenendo sagome e volumetria;
• che il recupero dei sottotetti e l’installazione di soppalchi non incida sugli standard dei parcheggi;
• che i premi in termini di volumetria per gli interventi di qualificazione e sostenibilità siano più consistenti ed appetibili;
• che per quanto riguarda le destinazioni d’uso, sia consentito di svolgere attività di commercio e artigianato di servizio e produzione alimentare nei locali, sia con destinazione d’uso commerciale, sia artigianale senza dover più chiedere il cambio di destinazione, inutile e onerosa perdita di tempo.
Il RUE sarà utile al rilancio del settore delle costruzioni, e a creare un importante circolo virtuoso in termini economici ed occupazionali, solo se si riuscirà a “far passare” il messaggio che oggi ristrutturare casa burocraticamente è facile, che gli incentivi statali (del 65 o 50 per cento) accompagnati da quelli urbanistici danno reali opportunità economiche.
 
In allegato:il testo integrale della lettera con le osservazioni
 

 


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