CAOS TARIFFE REVISIONE AUTO: LETTERA AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE

News / Associazioni di mestiere - mercoledì 16 dic 2015 | A cura dell'Ufficio Stampa


In merito al caos sulle revisioni auto, provocato dalle disposizioni contradditorie avute dalla Motorizzazione la settimana scorsa, le Associaizoni di rappresentanza dell'Artigianato, tra le quali Confartigianato, hanno scritto questa lettera al Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio:

 
Egr. Sig. Ministro,
desideriamo segnalarLe il grave stato di disagio che si sta verificando nel settore delle revisioni periodiche degli autoveicoli a causa dell’entrata in vigore delle nuove tariffe di cui al Decreto 5 ottobre 2015, n.331 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti recante “Incremento delle tariffe per le operazioni in materia di motorizzazione”.

Gli incrementi tariffari sembravano interessare soltanto i punti 1) e 2) della tabella 3 della legge 1° dicembre 1986, n°. 870 e cioè gli esami per conducenti di veicoli a motore e i duplicati e le certificazioni inerenti ai veicoli, ai componenti e alle unità tecniche degli stessi. Peraltro, tale interpretazione era stata ufficialmente avallata dalla stessa Direzione Generale della Motorizzazione e conseguentemente comunicata ai centri di revisione.

In data 10 dicembre 2015 (un giorno prima dell’entrata in vigore del Decreto 331/2015) venivano diffuse le tabelle con le nuove tariffe per le varie tipologie di operazioni e, con grande sorpresa, abbiamo scoperto, invece, che l’aumento di euro 1,20 a valere sul c/c 9001 in favore dello Stato comprendeva anche le revisioni effettuate presso le officine private autorizzate ai sensi dell’art. 80 del Codice della strada.

A causa dell’impossibilità da parte delle imprese di adeguare tempestivamente l’aggiornamento previsto, si sono verificate continue interruzioni nei collegamenti telematici, con la conseguente impossibilità di effettuare il servizio di revisione. 

Tale situazione si è immediatamente riversata sulle imprese e, quindi, sugli automobilisti provocando sconcerto e notevoli disagi.

Occorre, poi, aggiungere il maggior costo (1,78 euro a prenotazione) a carico delle imprese per i diritti postali relativi alle prenotazioni dei pagamenti on line, che, in taluni casi, raggiungono cifre significative.

Al di là dei disagi segnalati, che, auspichiamo, si possano risolvere in tempi brevissimi, desideriamo, in particolare, attirare la Sua cortese attenzione sul problema, non più differibile, delle tariffe previste per le revisioni effettuate ex art. 80 del Codice della strada, che non sono mai state adeguate e sono ferme dal 2007. E’ bene ricordare che, al momento della definizione delle tariffe spettanti alle imprese, il Ministero si era impegnato a rivedere annualmente, sulla base dell’adeguamenti ISTAT, gli importi. Un impegno che è sempre stato disatteso.

Negli ultimi anni le imprese sono state chiamate ad affrontare importanti investimenti, necessari per adeguare, o modificare, le attrezzature alle procedure previste dal nuovo protocollo di comunicazione MCTCNet2. Non si capisce come mai un investimento sostenuto dalla pubblica amministrazione debba essere ripagato attraverso un aumento tariffario, mentre quello richiesto alle imprese debba essere autofinanziato, erodendo i margini di guadagno delle stesse.

Nel renderci disponibili per ogni chiarimento, chiediamo un urgente incontro al fine di individuare una soluzione tariffaria organica che consenta alle imprese la sostenibilità economica delle loro attività e di continuare a garantire agli automobilisti un servizio di fondamentale importanza per la sicurezza stradale.
 
 
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11.12.15: CAOS REVISIONI AUTO A CAUSA DI DISPOSIZIONI CONTRADDITTORIE DELLA MOTORIZZAZIONE
 

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