CALDAIE: I CONTROLLI SUGLI IMPIANTI SONO ESSENZIALI PER LA SICUREZZA E LA QUALITÀ DELL’ARIA

News / Associazioni di mestiere - lunedì 22 dic 2025 alle 10:09 | A cura dell'Ufficio Stampa


I controlli e la manutenzione delle caldaie domestiche sono essenziali per la sicurezza, la tutela della salute e la qualità dell’aria. È quanto sottolineano le principali associazioni nazionali di rappresentanza di impiantisti e manutentori, tra le quali ovviamente anche Confartigianato, in relazione ad alcune indiscrezioni che ipotizzerebbero una riduzione o addirittura il superamento dei controlli sugli impianti termici di piccola potenza (sotto i 35 kW).

Le tre associazioni (Confartigianato, Cna e Casartigiani) avevano già richiamato l’attenzione delle istituzioni competenti su tali ipotesi, rappresentando con chiarezza, in una lettera indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’assoluta inadeguatezza di simili orientamenti rispetto alle esigenze di tutela ambientale, di sicurezza e incolumità di persone e beni e di risparmio energetico.

Le caldaie domestiche e i piccoli impianti termici costituiscono una parte significativa del parco impiantistico nazionale. La loro corretta manutenzione riduce il rischio di incidenti, di intossicazioni da monossido di carbonio e di malfunzionamenti; garantisce un funzionamento efficiente, con minori consumi energetici e maggiore economicità di gestione; contribuisce concretamente alla riduzione delle emissioni inquinanti, in particolare delle polveri sottili PM10, che continuano purtroppo a rappresentare una delle principali criticità ambientali e sanitarie nel nostro Paese.

Indebolire il sistema dei controlli significa abbassare il livello di sicurezza degli edifici, trasferendo i rischi sui cittadini e sulle comunità locali, oltre a compromettere gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nelle aree urbane più densamente popolate.
Pertanto, Confartigianato, Casartigiani e Cna chiedono con forza che ogni eventuale revisione normativa debba prevedere la consultazione preventiva delle organizzazioni di categoria; coinvolgere il Ministero per le Imprese e per il Made in Italy, cui compete la regolazione e la sorveglianza sulle imprese impiantistiche; garantire controlli effettivi e verificabili sugli impianti, evitando che essi si riducano a mere verifiche documentali; valorizzare il ruolo dei responsabili tecnici abilitati; coniugare semplificazione amministrativa, sicurezza di persone e beni e tutela ambientale.


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