News / Associazioni di mestiere - mercoledì 28 gen 2026 alle 17:00 | A cura dell'Ufficio Stampa
Importanti novità normative interessano il settore dell’autotrasporto italiano. Confartigianato Trasporti informa che è stato emanato il Decreto del 14 novembre 2025 del Ministero dei Trasporti (documento allegato qui sotto), che introduce una nuova tabella di correlazione tra le infrazioni previste dall’Unione Europea e le corrispondenti sanzioni stabilite dall’ordinamento italiano.
Il provvedimento nasce con l’obiettivo di aggiornare il quadro normativo, sostituendo la precedente tabella in vigore dal 2016 e recependo le modifiche introdotte negli ultimi anni sia a livello comunitario che nazionale. L’adeguamento si è reso indispensabile poiché numerose infrazioni, introdotte a partire dal 2016, non erano ancora state associate a una specifica sanzione nel diritto italiano. Le nuove disposizioni coprono ambiti fondamentali per la regolarità del trasporto su strada. Nello specifico, gli interventi riguardano:
• l’accesso alla professione;
• il rispetto dei tempi di guida e di riposo;
• l’utilizzo corretto dei cronotachigrafi;
• il distacco dei conducenti;
• la classificazione delle violazioni gravi che possono compromettere l’onorabilità dell’impresa.
La nuova tabella tiene conto anche delle modifiche apportate al sistema Erru, il registro elettronico europeo delle imprese di trasporto.
Il Regolamento europeo del 2016, aggiornato nel 2023, impone agli Stati membri di trasmettere informazioni uniformi sulle infrazioni per permettere un controllo coordinato sui comportamenti recidivi e valutare l’affidabilità delle aziende. A tal fine, il Decreto stabilisce che la raccolta delle infrazioni avvenga secondo le modalità già fissate dal Decreto interministeriale del 25 settembre 2024, che regola la trasmissione dei dati da parte della Polizia Stradale e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
L’aggiornamento riguarda sia le violazioni riscontrate durante i controlli su strada, sia quelle rilevate presso le sedi aziendali.
Il nuovo decreto dispone che le amministrazioni competenti applichino il nuovo schema per la classificazione e la trasmissione delle infrazioni, al fine di garantire uniformità tra le disposizioni europee e la normativa italiana ed agevolare la condivisione dei dati con gli altri Stati membri.
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