APPALTI PUBBLICI E RETRIBUZIONE MINIMA: COSI' NON VA

News / Ufficio sindacale - venerdì 06 feb 2026 alle 12:54 | A cura dell'Ufficio Stampa


Le principali organizzazioni imprenditoriali della Bassa Romagna (Confartigianato, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Confimi e Confcooperative) hanno espresso contrarietà rispetto all’adozione, da parte del Comune di Bagnacavallo, delle linee guida sulla tutela della retribuzione minima salariale negli appalti pubblici, recentemente approvate dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Le associazioni sottolineano innanzitutto di non essere state adeguatamente coinvolte nel percorso decisionale. Dopo un unico incontro di confronto svoltosi nel mese di agosto, non sono infatti seguite ulteriori occasioni di discussione e approfondimento, nonostante la rilevanza del tema per il sistema delle imprese e del lavoro del territorio.

Pur condividendo pienamente l’obiettivo di garantire giuste retribuzioni ai lavoratori e di contrastare il lavoro irregolare e sommerso, le organizzazioni d'impresa ritengono infatti che le linee guida adottate rappresentino uno strumento inadeguato e potenzialmente dannoso rispetto alle finalità dichiarate.

In particolare, le associazioni hanno espresso forte preoccupazione per il rischio di indebolire il sistema della contrattazione collettiva nazionale, che costituisce il principale presidio di tutela e di equilibrio tra imprese e lavoratori. Il quadro normativo nazionale e i contratti collettivi rappresentano strumenti imprescindibili per garantire condizioni di lavoro adeguate, certezza delle regole e una concorrenza leale tra le imprese, nel rispetto del ruolo delle parti sociali.

Confartigianato, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Confimi e Confcooperative ribadiscono pertanto la propria contrarietà al metodo e al merito dell’iniziativa adottata e auspicano infine che il tema possa essere affrontato in un ambito sovralocale, individuando strumenti condivisi e coerenti con il quadro normativo nazionale e con il sistema della contrattazione collettiva, ritenuti gli strumenti più efficaci per garantire retribuzioni adeguate e contrastare concretamente il lavoro irregolare.


‹ Torna all'elenco