News / Associazioni di mestiere - lunedì 23 feb 2026 alle 15:04 | A cura dell'Ufficio Stampa
Come noto, con l’entrata in vigore delle modifiche introdotte dal Decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025, convertito dalla legge n. 198/2025), cambia in modo significativo il funzionamento della patente a crediti prevista dall’articolo 27 del D.Lgs. n. 81/2008, in particolare per quanto riguarda le decurtazioni legate al lavoro irregolare.
Difatti, dal 1° gennaio 2026 cambiano radicalmente le regole sulla patente a crediti per le imprese che operano nei cantieri.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la nota n. 609/2026 – documento allegato, ha chiarito le pesanti novità introdotte dal “Decreto Sicurezza” (D.L. 159/2025) in materia di lavoro nero.
Qui di seguito una sintesi con i punti maggiormente critici che le aziende devono conoscere per evitare sanzioni e il blocco dell’attività:
Lavoro nero: 5 crediti in meno per ogni lavoratore irregolare
La principale novità riguarda l’accorpamento delle violazioni in materia di lavoro sommerso in un’unica fattispecie.
Per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026, l’impiego di lavoratori “in nero” comporta una decurtazione di 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare, indipendentemente dal numero di giornate lavorate.
Resta inoltre confermata un’ulteriore decurtazione di 1 credito per lavoratore qualora sia contestata l’aggravante relativa, ad esempio, all’impiego di lavoratori stranieri irregolari, minori non occupabili o percettori di specifiche misure di sostegno al reddito.
Decurtazione automatica alla notifica del verbale
Un elemento di forte discontinuità rispetto al passato riguarda la tempistica della decurtazione.
Dal 2026, infatti, i crediti vengono sottratti al momento della notifica del verbale di accertamento, senza attendere l’ordinanza-ingiunzione definitiva. Ai soli fini della patente a crediti, il verbale ispettivo viene considerato un accertamento definitivo.
In caso di successiva archiviazione o annullamento del provvedimento da parte dell’Autorità giudiziaria, i crediti decurtati saranno riassegnati.
Niente “cumulo giuridico” per il lavoro irregolare
Le nuove regole escludono espressamente l’applicazione del cosiddetto cumulo giuridico per le violazioni di lavoro nero.
Se vengono accertati più lavoratori irregolari, la decurtazione complessiva sarà pari a 5 crediti moltiplicati per il numero dei lavoratori coinvolti, con un impatto potenzialmente molto rilevante sulla patente dell’impresa.
Regime transitorio: cosa vale per gli illeciti precedenti
Per le violazioni commesse prima del 1° gennaio 2026 continuano ad applicarsi le regole previgenti. In particolare, per il periodo 1° ottobre 2024 – 31 dicembre 2025, la decurtazione dei crediti resta subordinata all’ordinanza-ingiunzione definitiva e varia da 1 a 3 crediti in base alla durata dell’impiego irregolare.
Un rafforzamento della funzione deterrente
Le modifiche introdotte mirano a rafforzare l’efficacia della patente a crediti come strumento di prevenzione e contrasto al lavoro nero, rendendo più rapide e incisive le conseguenze per le imprese non in regola e tutelando maggiormente i lavoratori.
Un cambiamento che richiede alle imprese una attenzione ancora più rigorosa alla corretta gestione dei rapporti di lavoro, in un contesto normativo sempre più orientato alla responsabilità e alla legalità.
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