MILLEPROROGHE, RENTRI FIR DIGITALE: TRA LE PROROGHE PREVISTE DAL DECRETO, LA PRINCIPALE NOVITÀ SUL FIR

News / Ambiente, sicurezza e qualità - mercoledì 04 mar 2026 alle 08:00 | A cura dell'Ufficio Stampa


È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026, ed è entrata in vigore il 1º marzo scorso, la Legge 27 febbraio 2026 n. 26 di conversione del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200 (il cosiddetto 'Decreto Milleproroghe') che interviene anche sul percorso di attuazione del RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.

La principale novità riguarda la proroga al 15 settembre 2026 del termine entro il quale i soggetti obbligati all'iscrizione al RENTRI potranno continuare ad emettere il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in formato cartaceo, in alternativa alla modalità digitale.

Recependo la proposta formulata da Confartigianato sul piano sanzionatorio, è stato introdotto all'art. 258 del D.Lgs. 152/2006 il comma 10-bis, che dispone la sospensione, fino al 15 settembre 2026, dell'applicazione delle sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei FIR.

Si apre quindi una fase transitoria fino a settembre, utile per accompagnare in modo ordinato il passaggio al nuovo assetto del sistema. In questo periodo sarà possibile consolidare le modalità operative e allineare progressivamente le procedure interne al modello digitale previsto dalla normativa.

Resta ferma la possibilità di utilizzare il formato cartaceo entro il termine stabilito; al contempo, il quadro complessivo conferma l'orientamento verso la digitalizzazione del sistema, rispetto alla quale questa fase rappresenta un passaggio di progressivo adeguamento per l’intera filiera.


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