News / Associazioni di mestiere - venerdì 13 mar 2026 alle 14:09 | A cura dell'Ufficio Stampa
Il caro carburanti mette sempre più sotto pressione le imprese di autotrasporto: gasolio e HVO continuano a salire e pesano sui loro bilanci. A seguito dell’incontro del 12 marzo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Confartigianato Trasporti interviene per richiamare l’attenzione sulle difficoltà del settore e sull’urgenza di misure concrete.
‘Con il gasolio ormai oltre i 2 euro al litro – dichiara Franco Poletti, presidente di Confartigianato Trasporti Ravenna – molte imprese rischiano di lavorare senza margini. Serve un intervento deciso delle istituzioni: il Governo deve agire subito per contenere i rincari e tutelare le aziende, evitando che il caro carburanti metta a rischio la mobilità delle merci e l’intera economia’.
Le tensioni internazionali legate alla crisi in Medio Oriente stanno alimentando una crescente instabilità dei mercati energetici, con ripercussioni dirette sui prezzi alla pompa e quindi sui costi di esercizio delle aziende di autotrasporto, per le quali il carburante rappresenta una delle voci principali.
‘Il nostro è un comparto formato in larga parte da piccole e medie imprese – aggiunge Manoela Baldi, responsabile sindacale della categoria Trasporti, Logistica e Mobilità di Confartigianato Ravenna – che ogni giorno garantiscono la movimentazione delle merci e il funzionamento della filiera produttiva. Se i costi continuano a salire a questo ritmo, diventa sempre più difficile sostenere l’attività’.
Confartigianato Trasporti sollecita il Governo ad adottare al più presto misure urgenti per mitigare l’impatto del caro carburanti sulle imprese dell’autotrasporto e garantire la continuità della mobilità delle merci.
‘Sostenere le imprese dell’autotrasporto – conclude Baldi – significa garantire la continuità della mobilità delle merci e quindi il funzionamento dell’intero sistema economico’.
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