CARO CARBURANTI: PROROGATO IL TAGLIO DELLE ACCISE FINO AL 1° MAGGIO 2026

News / Associazioni di mestiere - mercoledì 08 apr 2026 alle 10:14 | A cura dell'Ufficio Stampa


Il Governo ha disposto una proroga del taglio delle accise sui carburanti, prolungando l’efficacia della misura fino al 1° maggio 2026. Il provvedimento si inserisce nel contesto del protrarsi delle criticità internazionali nell’area del Golfo, che continuano a incidere sull’andamento dei prezzi di benzina, gasolio, HVO e GPL. Tali aumenti hanno un impatto diretto sui costi di gestione, in particolare per le imprese del trasporto su strada, ma anche per tutti i soggetti che utilizzano veicoli per motivi professionali o di mobilità quotidiana.
Nella riunione del Consiglio dei Ministri del 3 aprile 2026 è stato pertanto approvato un nuovo Decreto Legge, che aggiorna e integra le disposizioni già introdotte il 18 marzo, stabilendo una revisione temporanea delle aliquote applicate a benzina, gasolio, HVO, GPL, gas naturale per autotrazione e biocarburanti.

La misura conferma una riduzione dell’accisa pari a 20 centesimi di euro al litro; considerando l’effetto dell’IVA, lo sconto complessivo al distributore ammonta a 24,4 centesimi al litro. L’agevolazione sarà valida nel periodo compreso tra l’8 aprile e il 1° maggio 2026.
Per la copertura finanziaria dell’intervento è stato previsto un impegno di spesa complessivo pari a 500 milioni di euro.
Il nuovo decreto non modifica le altre misure già operative dal 19 marzo, ma introduce ulteriori strumenti di sostegno al sistema produttivo.

In particolare:
• viene riconosciuto un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, limitatamente a quelle che hanno effettuato investimenti in ambito di digitalizzazione ed efficienza energetica; tale credito potrà essere utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2026;
• sono state apportate modifiche ai finanziamenti agevolati del Fondo per la promozione integrata, con l’obiettivo di supportare i percorsi di internazionalizzazione delle imprese penalizzate dall’aumento dei costi energetici o dalle conseguenze delle crisi geopolitiche.
Le due nuove agevolazioni si applicano alle domande presentate entro il 31 dicembre 2026 e riguardano investimenti connessi alla transizione digitale ed ecologica, nonché situazioni in cui le imprese abbiano riscontrato riduzioni di fatturato, incremento dei costi energetici o tensioni sui flussi di cassa.

Per quanto concerne le misure dedicate al settore dell’autotrasporto, Confartigianato Trasporti ha depositato presso la VI Commissione Finanze del Senato una memoria specifica nell’ambito dell’iter di conversione del cosiddetto “Decreto Legge sui prezzi petroliferi e carburanti”, formulando una serie di proposte mirate a sostenere concretamente il comparto.
Nel documento sono illustrate alcune richieste migliorative a tutela delle imprese di autotrasporto, che possono essere così sintetizzate:
• sospensione temporanea degli adempimenti contributivi e fiscali, al fine di garantire immediata liquidità alle aziende;
• introduzione di ristori compensativi per salvaguardare il rimborso integrale e trimestrale delle accise;
• potenziamento e semplificazione dell’operatività del credito d’imposta da 100 milioni di euro destinato all’autotrasporto;
• possibilità di utilizzare immediatamente in compensazione il credito relativo al rimborso accise, senza attendere i 60 giorni previsti dal meccanismo del silenzio-assenso


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