CARO GASOLIO, AUTOTRASPORTO ITALIANO AL COLLASSO

News / Associazioni di mestiere - giovedì 09 apr 2026 alle 08:23 | A cura dell'Ufficio Stampa


Il settore dell’autotrasporto è ormai al collasso a causa del caro gasolio, con prezzi stabilmente oltre i 2 euro al litro, e senza risposte concrete del Governo sarà inevitabile il fermo nazionale dei servizi. Lo afferma UNATRAS (l'Unione Nazionale Associazioni Autotrasporto Merci alla quale aderisce anche Confartigianato Trasporti) che, dopo i ripetuti segnali di allarme lanciati, ha convocato per il prossimo 17 aprile a Roma il Comitato Esecutivo per assumere le conseguenti decisioni sulle azioni di autotutela della categoria.

UNATRAS già da tempo denuncia che il costo del carburante ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese, con il gasolio oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e punte superiori in autostrada. Una dinamica che si traduce in un aggravio fino a 9.000 euro annui di extracosti per veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane.

'Le imprese stanno lavorando in perdita e non sono più in grado di assorbire ulteriori rincari – sottolinea UNATRAS – È inaccettabile che, a fronte di una crisi così grave, non siano state recepite le nostre proposte di modifica al decreto-legge n. 33/2026 richieste dal settore per garantire misure efficaci e immediate. Considerato che la proroga del taglio lineare delle accise di 20 centesimi al litro è già stato assorbito dal continuo aumento del prezzo industriale, è indispensabile attuare provvedimenti immediati che consentano di mantenere gli strumenti di compensazione e ristoro per gli operatori del trasporto professionale, che hanno investito in sicurezza e tutela ambientale'.

UNATRAS ribadisce quindi la necessità urgente di:
• emanazione decreto attuativo del credito d’imposta di 100milioni;
• ristori per il mantenimento degli strumenti di compensazione;
• interventi a sostegno della liquidità delle imprese;
• attuazione provvedimenti normativi e immediata compensazione rimborsi accise.

'Senza un cambio di rotta immediato da parte del Governo – annuncia UNATRAS – il Comitato Esecutivo già convocato valuterà l’attuazione del fermo nazionale, come conseguenza inevitabile per difendere la sopravvivenza di migliaia di imprese per cui è diventato impossibile garantire la continuità dei servizi di autotrasporto, fondamentali per la filiera logistica ed economia italiana'.


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