IL NUOVO PATTO REGIONALE PER IL LAVORO, IL CLIMA E L’ECONOMIA SOCIALE

News / Ufficio sindacale - mercoledì 29 lug 2026 alle 09:20 | A cura dell'Ufficio Stampa


Si è tenuta martedì 28 luglio 2026, nella sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna, la presentazione del nuovo 'Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale' alle parti sociali, economiche e politiche del territorio. Il documento, ormai definito, sarà sottoscritto nel mese di settembre.

L’incontro ha concluso un lungo percorso di partecipazione e confronto che ha coinvolto istituzioni, enti locali, università, associazioni datoriali - tra le quali ovviamente anche Confartigianato Imprese Emilia-Romagna - e organizzazioni sindacali nella definizione dei contenuti e delle priorità strategiche del Patto.

Per Confartigianato Emilia-Romagna, il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, dopo un lungo percorso di confronto e di elaborazione, è pronto per essere sottoscritto. Si tratta di un documento molto partecipato, alla cui definizione hanno contribuito istituzioni, rappresentanze economiche e sociali, portando ciascuna le proprie istanze e la propria visione.
Si tratta delle linee guida per le scelte future della Regione, degli enti locali e dell’intero sistema economico e sociale dell’Emilia-Romagna. Al centro rimane il lavoro, ma soprattutto la qualità del lavoro: un lavoro sicuro, adeguatamente retribuito e capace di offrire prospettive alle persone e alle imprese. Nel documento trovano spazio temi e sensibilità differenti, frutto di un percorso plurale e condiviso. È una visione comune del futuro, che indica la direzione verso cui vogliamo accompagnare il mondo del lavoro e lo sviluppo della nostra regione. Ora sarà importante far conoscere i contenuti del Patto e trasformarne gli obiettivi in azioni concrete.

La Regione ha confermato la centralità del Patto, aggiornandone contenuti e priorità alla luce delle profonde trasformazioni economiche, sociali e ambientali in corso. Il lavoro e il clima restano i pilastri di una transizione ecologica e digitale che deve rappresentare un’opportunità di crescita sostenibile, competitività e coesione per l’intera Emilia-Romagna.

Accanto a questi temi, il confronto ha individuato nuove priorità strategiche: la salvaguardia del Servizio sanitario regionale, la sicurezza del territorio di fronte agli effetti del cambiamento climatico, le politiche abitative, il sostegno all’economia e al lavoro sociale, la sicurezza sul lavoro, la natalità, la demografia e l’occupazione femminile. Particolare attenzione sarà dedicata anche al nuovo piano energetico regionale, orientato all’autonomia, all’autoproduzione e alla progressiva decarbonizzazione di un sistema economico fortemente manifatturiero.

Tra gli obiettivi indicati figurano inoltre l’attrazione di imprese, investimenti e talenti, la semplificazione amministrativa e il rafforzamento della ricerca, con il traguardo di portare gli investimenti fino al 3% del Pil. In uno scenario internazionale segnato da forti incertezze geopolitiche e commerciali, l’Europa viene confermata come la dimensione di riferimento essenziale per le politiche regionali.

Il percorso di condivisione proseguirà con il coinvolgimento di tutti i firmatari, per trasformare gli obiettivi comuni in interventi concreti. Per Confartigianato Emilia-Romagna sarà fondamentale assicurare che, nell’aggiornamento del Patto, trovino adeguato spazio le esigenze delle imprese artigiane e delle micro e piccole imprese, protagoniste della crescita, dell’innovazione e della tenuta sociale del territorio.


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