News / Varie - venerdì 04 set 2026 alle 10:35 | A cura dell'Ufficio Stampa
Dopo quarant’anni in Confartigianato, gli ultimi quindici dei quali passati guidando l’Associazione come Segretario provinciale, dal prossimo 1° ottobre Tiziano Samorè lascerà il proprio incarico.
Nella serata di mercoledì 2 settembre si è quindi riunito il Direttivo provinciale di Confartigianato Imprese Ravenna, organismo statutariamente deputato alla nomina del vertice della nostra Associazione, sotto la presidenza di Emanuela Bacchilega.
Nel corso del Direttivo, Tiziano Samorè ha voluto ringraziare dirigenti e dipendenti del Sistema Confartigianato che in questi anni si sono impegnati nell’attività dell’Associazione e ricordare soprattutto questi ultimi tre lustri, definiti come “un lungo percorso costellato di tantissime soddisfazioni nonostante si sia trattato di un periodo decisamente complicato e complesso”. Samorè ha rivendicato il risultato di lasciare un’Associazione solida ed autorevole, in grado di guardare al futuro con fiducia e possibilità di rinnovarsi e progredire.
I componenti del Consiglio Direttivo Provinciale hanno quindi nominato, all’unanimità con voto palese, Stefano Venturi quale prossimo Segretario provinciale di Confartigianato Imprese Ravenna. Venturi succederà a Samorè, quindi, a partire dal prossimo 1° ottobre 2026.
Stefano Venturi, laureato in Scienze Statistiche Economiche ha 54 anni ed ha guidato dal 2004 al 2024 la Sede Confartigianato di Cervia, per essere poi nominato Vicesegretario provinciale.
Nel suo breve intervento di ringraziamento e di accettazione della carica, Venturi ha voluto soprattutto rimarcare la necessità di essere squadra, soprattutto in un momento, come questo, di grande e veloce trasformazione della società e dei mercati. Ascolto, territorio, partecipazione, competenza, innovazione e rappresentanza sono alcune delle parole chiave indicate da Venturi come bussola per il lavoro dei prossimi anni, con l’obiettivo di rafforzare sempre più Confartigianato come comunità nella quale imprese, dirigenti e struttura possano riconoscersi e contribuire insieme. “Il cambiamento va guidato e anticipato, sia per quanto riguarda la nostra organizzazione sia per quanto riguarda le nostre imprese associate. Il rischio più grande è quello di rimanere immobili per paura di sbagliare, ma questo non possiamo davvero più permettercelo, perché se vogliamo continuare ad inseguire sviluppo e progresso economico è necessaria la capacità di rimetterci in gioco ogni giorno”.
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