RIFIUTI E TARIFFA CORRISPETTIVA PUNTUALE

News / Ufficio sindacale - sabato 08 ago 2026 alle 08:42 | A cura dell'Ufficio Stampa


Riportiamo il comunicato inviato ieri agli Organi di Informazione dal Tavolo Provinciale dell'Imprenditoria - del quale fanno parte Agci, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confimi, Confindustria, Copagri e Legacoop, in tema di Rifiuti e Tariffa Corrispettiva Puntuale:

Il Tavolo Provinciale dell'Imprenditoria condivide l'operato dei Sindaci della provincia di Ravenna in materia di rifiuti; tuttavia, auspica che si mantenga alto e continuo il confronto con le associazioni di categoria per affrontare le crescenti criticità sulla sostenibilità economica del servizio di gestione dei rifiuti e nella definizione delle tariffe.

Si tratta di temi che le Associazioni imprenditoriali pongono all'attenzione delle istituzioni da diversi anni, evidenziando come l'attuale percorso di approvazione del Piano Economico Finanziario e della conseguente definizione delle tariffe non consenta un reale confronto preventivo con le rappresentanze economiche del territorio.

Il tema, infatti, non riguarda esclusivamente l'entità degli aumenti, ma soprattutto il metodo con cui si arriva alla loro definizione.

La condivisione non può limitarsi alla fase conclusiva di approvazione del Piano Economico Finanziario. È necessario aprire un confronto già nella fase di costruzione del PEF, del regolamento e dei criteri tariffari, quando è ancora possibile valutare gli effetti delle scelte e introdurre eventuali correttivi.

Le Associazioni imprenditoriali non chiedono di essere semplicemente informate a decisioni ormai assunte, ma di poter contribuire alla costruzione delle decisioni, mettendo a disposizione dati, competenze ed esperienza diretta del sistema produttivo, affinché le scelte possano tenere conto preventivamente delle ricadute sulle diverse tipologie di impresa.

Una modalità di lavoro che renderebbe la concertazione uno strumento realmente efficace e non un mero passaggio formale.

In questo senso il Tavolo valuta positivamente il fatto che, anche grazie al confronto sviluppato negli ultimi anni, le tariffe della Tcp 2026 per le utenze non domestiche restano sostanzialmente invariate con una piccola diminuzione media e siano stati introdotti alcuni correttivi a favore di categorie economiche che nel 2025 avevano registrato gli incrementi più significativi della tariffa. È un segnale che dimostra come il dialogo, quando si traduce in un confronto concreto, possa produrre risultati utili.

Permangono tuttavia situazioni che meritano ulteriori approfondimenti, in particolare per quelle attività manifatturiere e artigiane caratterizzate da ampie superfici produttive, la gestione autonoma di rifiuti speciali e una limitata produzione di rifiuti urbani per i quali il sistema tariffario continua a presentare elementi di criticità.

Un ulteriore elemento di riflessione riguarda le tempistiche.

Le tariffe vengono infatti approvate nel corso dell'anno, quando le imprese hanno già definito budget, investimenti e listini. Una programmazione economica corretta richiede invece che anche il costo del servizio rifiuti sia conosciuto con largo anticipo, così come avviene per ogni altro elemento che incide sulla gestione aziendale.

Per questo motivo il Tavolo Provinciale dell'Imprenditoria ritiene che la posizione espressa dai Sindaci possa rappresentare un'importante occasione per aprire una nuova fase di confronto.

L'obiettivo deve essere quello di costruire un percorso stabile di partecipazione tra Comuni, ATERSIR, gestore del servizio e rappresentanze economiche, capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità del servizio ed equilibrio economico per imprese e cittadini.

Le Associazioni imprenditoriali confermano fin d'ora la propria disponibilità a collaborare in modo costruttivo, mettendo a disposizione dati, analisi e proposte, affinché il sistema della Tariffa Corrispettiva Puntuale possa evolvere in una direzione sempre più equa, trasparente e coerente con le caratteristiche del tessuto economico della nostra provincia.



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