News / Associazioni di mestiere - martedì 20 ott 2026 alle 15:28 | A cura dell'Ufficio Stampa
Con l’avvicinarsi della nuova stagione delle potature, le imprese del verde si trovano ad affrontare nuove difficoltà. Tra l’aumento del costo del gasolio e le nuove disposizioni per l’utilizzo delle stazioni ecologiche gestite da Hera, cresce il rischio di ulteriori rincari per cittadini e imprese.
Negli ultimi anni, anche a causa dei cambiamenti climatici, abbiamo compreso quanto sia fondamentale una corretta gestione del verde, pubblico e privato. La manutenzione degli alberi e delle aree verdi è essenziale per la sicurezza e la qualità della vita dei nostri territori, ma comporta costi sempre più significativi. È quindi importante evitare che l'aumento dei costi e delle difficoltà operative finisca per penalizzare le imprese regolari, favorendo indirettamente forme di concorrenza sleale da parte di chi non rispetta le normative ambientali e gli obblighi di sicurezza e potenzialmente anche gli abbandoni impropri.
A complicare ulteriormente la situazione arriva la nuova disposizione di Hera che, vieta l’utilizzo del braccio gru presso le stazioni ecologiche per i mezzi guidabili con patente B, utilizzati soprattutto dai piccoli artigiani del verde. Pur condividendo pienamente l’esigenza di garantire la sicurezza, riteniamo opportuno valutare soluzioni alternative che consentano agli operatori, adeguatamente formati e dotati di attrezzature certificate, di continuare a lavorare in condizioni adeguate. L’obbligo di scaricare manualmente quantità considerevoli di materiale comporta infatti ulteriori difficoltà operative e potenziali rischi per la salute dei lavoratori.
A questo si aggiunge la difficoltà economica di dover eventualmente sostituire i propri mezzi o ricorrere a modalità di smaltimento più onerose. Un ulteriore aggravio che, sommato ai rincari del gasolio, rischia inevitabilmente di riflettersi sui prezzi finali per i cittadini.
Con un comunicato stampa congiunto, inviato oggi agli Organi di Informazione, Confartigianato e Cna hanno ufficializzato la richiesta, rivolta alle Amministrazioni comunali e ad Hera, 'di aprire un confronto concreto per rivedere le modalità di conferimento, individuando soluzioni che garantiscano sicurezza, rispetto delle regole e sostenibilità economica'.
'Riteniamo importante - si legge nel comunicato - che le procedure tengano conto anche delle esigenze delle piccole imprese artigiane, evitando, per quanto possibile, ulteriori costi e investimenti difficilmente sostenibili. L'obiettivo comune deve essere quello di tutelare le imprese che lavorano correttamente, contrastare l'abusivismo e garantire una gestione efficiente e sostenibile del verde.
La sicurezza è fondamentale, ma deve essere perseguita attraverso regole applicabili e soluzioni condivise, capaci di tenere conto delle reali condizioni operative delle imprese. Per questo chiediamo un confronto tempestivo: semplificare le procedure e individuare modalità di smaltimento sostenibili significa tutelare il lavoro, la salute degli operatori, l’ambiente e l’intera comunità'.
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