COVID-19 E APERTURA DELLE SCUOLE, POSSIBILI RIFLESSI PER LE IMPRESE

News / Ambiente, sicurezza e qualità - venerdì 02 ott 2020 | A cura dell'Uffico Stampa


Con la riapertura delle scuole, alcune imprese ci hanno posto il quesito su quale comportamento si debba adottare nel caso in cui il figlio convivente di un loro dipendente faccia parte di una classe dove sono presenti ragazzi positivi al Covid-19.

Fatte le opportune verifiche con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl della Romagna riteniamo di poter fornire le seguenti indicazioni: 

• se lo studente non viene posto in quarantena, nulla è previsto tantomeno per i conviventi stabili;
 
• se lo studente viene posto in quarantena ed il tampone, effettuato su indicazione del Dipartimento di Sanita Pubblica, risulta negativo, rimarrà in quarantena per quattordici giorni. I conviventi stabili non saranno chiamati a tale restrizione;  
 
• la quarantena scatta per i conviventi stabili di uno studente quando quest’ultimo risulta positivo al Covid-19. In questo caso i conviventi saranno sottoposti ad accertamenti, se negativi non vi saranno rilievi per l’impresa in cui lavorano, se invece saranno positivi sarà il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl a valutare le prescrizioni che dovrà adottare l’Azienda.   
 
Quindi il datore di lavoro di un genitore di uno studente non ha obblighi diretti, ma deve seguire quelle che saranno le indicazioni che gli verranno comunicate dall’Ausl o dal medico di base del proprio dipendente.
 
È quindi prioritario che le aziende applichino in modo rigoroso i protocolli anti-contagio e le conseguenti loro specifiche procedure relative ai comportamenti, all’uso dei dispositivi individuali e al distanziamento.
L’applicazione corretta dei protocolli può diventare determinante nella spiacevole eventualità che una impresa sia interessata alla pandemia da Covid-19 per cause indipendenti dalle proprie volontà come nel caso in cui il figlio convivente di un loro dipendente risulti positivo. La mancata applicazione delle misure per contrastare il contagio e la conseguente mancanza nella definizione delle misure necessarie a ciascuna azienda, espone l'imprenditore a sanzioni da parte degli Organismi competenti, che possono arrivare sino alla sospensione dell'attività imprenditoriale.  
 
Con l’occasione, ricordiamo alle imprese aderenti al sistema EBER - Sicurezza Bilaterale Artigiano/PMI, di provvedere alla compilazione della lista di controllo e all’invio della stessa (tramite posta certificata) agli Organismi Paritetici del Territorio di riferimento.
 
Per eventuali altri chiarimenti gli uffici Ambiente e Sicurezza dell’Associazione sono a disposizione delle imprese associate.

Condividi sui Social

‹ Torna all'elenco