BONUS EDILIZI: TUTTE LE NOVITÀ DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026 (LEGGE 199/2025)

News / Associazioni di mestiere - sabato 17 gen 2026 alle 08:34 | A cura dell'Ufficio Stampa


La Legge di Bilancio 2026 apporta importanti conferme e alcune cessazioni nell’ambito dei bonus edilizi per l’anno in corso.

Confermate le aliquote maggiorate per il 2026

Il principale aggiornamento riguarda le detrazioni ordinarie per:

• il recupero del patrimonio edilizio (Bonus Ristrutturazioni)

• la Riqualificazione Energetica (Ecobonus)

• la Riduzione del Rischio Sismico (Sismabonus)

La prevista riduzione delle aliquote al 36%-30% viene differita al 2027.
Per le spese sostenute nel 2026, le detrazioni rimangono quindi in vigore nelle seguenti misure, già previste per il 2025:

• 50% per il titolare del diritto di proprietà/diritto reale di godimento sull’abitazione principale.

• 36% negli altri casi.

Ricordiamo, che per gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia è necessario inviare all’ENEA i dati relativi e le informazioni sui lavori effettuati. La mancata o tardiva trasmissione della comunicazione all’ENEA non implica, comunque, la perdita del diritto alle detrazioni (AE, risoluzione 46/E/2019).

Ricordiamo inoltre, alcune regole essenziali:

Per ottenere l’aliquota maggiorata del 50% nel 2026, devono essere rispettate entrambe le seguenti condizioni:

1) Il contribuente deve essere titolare di un diritto di proprietà (inclusi nuda proprietà e proprietà superficiaria) o di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare (usufrutto, uso, abitazione).
2) L’unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale.

Definizione di abitazione principale:

Come stabilito dal comma 3-bis dell’articolo 10 del TUIR e richiamato dalla circolare 8/E/2025, si considera abitazione principale quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. La dimora abituale non cambia in caso di ricovero permanente in istituti o strutture sanitarie, purché l’immobile non sia locato.

Di conseguenza:

• L’aliquota maggiorata si applica anche se l’immobile è dimora abituale di un familiare (coniuge, parenti fino al terzo grado, affini fino al secondo grado).

• I nudi proprietari e i titolari del diritto di superficie possono beneficiare dell’aliquota maggiorata solo se l’immobile è dimora abituale propria o dei familiari.

Scelta tra più immobili:
Se il contribuente possiede più unità, solo quella adibita a propria dimora abituale consente di applicare l’aliquota maggiorata. Non conta se un altro immobile è abitazione principale di un familiare.

Interventi sulle parti comuni:
Per gli interventi agevolati sulle parti comuni degli edifici, l’aliquota del 50% si applica alla quota di spesa spettante al singolo condomino solo se è proprietario o titolare di diritto reale sull’unità destinata ad abitazione principale

• La titolarità dell’immobile deve essere verificata all’inizio dei lavori.

• La destinazione ad abitazione principale deve essere verificata al termine dei lavori.

Per i condòmini non titolari di diritti reali o che non hanno adibito l’immobile ad abitazione principale, la detrazione resta applicabile con l’aliquota standard del 36%.

Sostituzione impianti di climatizzazione:

• Non sono più detraibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 per caldaie uniche a combustibili fossili.

• Restano detraibili:

    • - micro-cogeneratori (anche a combustibili fossili)
    • - generatori a biomassa
    • - pompe di calore ad assorbimento a gas
    • - sistemi ibridi pompa di calore + caldaia a condensazione

      Il Bonus arredo

Viene confermata anche per il 2026 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, su una spesa massima di 5.000 euro, a condizione che siano stati avviati interventi di recupero edilizio dall’1 gennaio 2025.

 Stop a Superbonus, Barriere architettoniche e Bonus verde

  • • Superbonus e Barriere architettoniche: non risultano più applicabili o fruibili nel 2026 le detrazioni “Superbonus” e quella per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella misura del 75% (salvo specifiche deroghe per eventi sismici).
  • • Bonus verde: anche la detrazione del “Bonus verde” non è più fruibile nel 2026.

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