News / Paghe e consulenza del lavoro - mercoledì 06 mag 2026 alle 08:38 | A cura dell'Ufficio Stampa
Dopo averlo annunciato con comunicati stampa, il Governo ha emanato il Decreto Lavoro, il cosiddetto ‘decreto Primo maggio’. Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30/4/2026: con questo provvedimento entrano in vigore una serie di novità in materia di incentivi all’occupazione e regolazione dei rapporti di lavoro. In particolare, si prevede uno sgravio totale per l’assunzione di donne, giovani under 35, e lavoratori over 35 nelle ZES (zone economiche speciali). Incentivi subordinati a specifiche condizioni, tra cui, l’incremento occupazionale netto e l’assenza di licenziamenti precedenti. Accanto agli strumenti incentivanti, il provvedimento interviene sul piano della regolazione del lavoro, introducendo il principio del “salario giusto” ancorato ai contratti collettivi comparativamente più rappresentativi, nonché meccanismi di adeguamento retributivo in caso di mancato rinnovo contrattuale. Ulteriori ambiti di intervento riguardano il contrasto al caporalato digitale mediante obblighi di trasparenza algoritmica e identificazione dei lavoratori. Quali sono le altre novità?
Le principali misure previste dal Decreto:
Bonus assunzione donne
Viene ridefinita la disciplina dell’esonero contributivo per l’assunzione di donne a tempo indeterminato, che è totale con tetto massimo di sgravio mensile pari a:
La durata del beneficio massimo è pari a 24 mesi , ovvero a 12 mesi in presenza di disoccupazione con requisiti ridotti se la lavoratrice appartiene a una delle seguenti categorie svantaggiate:
L’esonero totale dei contributi previdenziali INPS è previsto per 24 mesi in caso di assunzione di un giovane di età inferiore ai 35 anni con tetto mensile pari a:
Il lavoratore deve essere privo di lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (o 12 mesi con requisiti di disoccupazione ridotti ed in categoria svantaggiata) e l'assunzione deve generare un incremento occupazionale netto e il datore non deve aver effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti.
Un esonero totale dei contributi INPS fino a 500 euro per 24 mesi spetta anche al datore di lavoro che stabilizzi, tra agosto e dicembre di quest’anno, contratti a termine, stipulati tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026 e della durata massima di 12 mesi, con giovani di età inferiore ai 35 anni mai occupato stabilmente in precedenza.
Bonus assunzione over 35 ZES
I datori di lavoro che occupano fino a un massimo di 10 dipendenti nella ZES unica per il Mezzogiorno, hanno diritto di applicare un esonero contributivo totale (fino a 650 euro mensili) per l’assunzione di soggetti over 35 disoccupati da almeno 24 mesi (N.B. il beneficio si applica alle trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026, senza soluzione di continuità dei rapporti di lavoro a tempo determinato instaurati entro il 30 aprile 2026).
Salario giusto e interventi sulla retribuzione
Il decreto Lavoro 2026 garantisce ai lavoratori un trattamento economico complessivo (TEC) non inferiore ai minimi stabiliti dai contratti collettivi nazionali (CCNL) stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative.
Per i settori non coperti da contrattazione collettiva, il trattamento economico complessivo non può essere inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale, stipulato dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, il cui ambito di applicazione sia maggiormente connesso all'attività effettivamente esercitata dal datore di lavoro, tenuto conto del settore e della categoria produttivi di riferimento nonché dell’attività principale o prevalente esercitata, e della dimensione e della natura giuridica del datore di lavoro. Questa impostazione segna un passaggio da un sistema “libero” a uno “guidato”.
Si prevede altresì che, qualora il rinnovo non avvenga entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono adeguate forfettariamente in misura pari al 30% della variazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato (IPCA).
Contrasto al caporalato digitale
Al fine di prevenire l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, con particolare riferimento alle attività gestite tramite piattaforme digitali, è prevista:
Il decreto introduce uno sgravio contributivo per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026, un nuovo strumento di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, che definisce requisiti verificabili e indicatori di performance per le organizzazioni, private e pubbliche, che scelgono di investire in modo strutturato su maternità, paternità, carichi di cura, flessibilità organizzativa, welfare aziendale, salute e continuità di carriera.
La misura contenuta nel decreto prevede un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le aziende in possesso della certificazione collegata alla valorizzazione del sostegno alla natalità e alle esigenze di cura, con una misura fino all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa.
Trattamento di fine rapporto
Si prevede la possibilità per i lavoratori di conferire alla previdenza complementare le quote TFR maturate nel periodo gennaio-giugno 2026.
I provvedimenti che contemplano degli incentivi per le assunzioni saranno operativi dopo la pubblicazione delle circolari da parte dell’INPS e dell’Inail, i consulenti del Settore Paghe dell’Associazione sono a completa disposizione per maggiori chiarimenti o approfondimenti.
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