REGOLAMENTO UE 2025/40 SU IMBALLAGGI E RIFIUTI DI IMBALLAGGIO PER AZIENDE – PPWR

News / Ambiente, sicurezza e qualità - mercoledì 16 set 2026 alle 12:08 | A cura dell'Ufficio Stampa


Le aziende che producono, importano, distribuiscono o utilizzano imballaggi nell’Unione Europea e devono garantire la conformità normativa secondo il nuovo Regolamento UE 2025/40.

Il regolamento si applica a tutti gli imballaggi (indipendentemente dal materiale) e a tutti i rifiuti di imballaggio generati in qualsiasi contesto (industria, commercio, uffici, famiglie).

Obblighi generali per le aziende
• Immettere sul mercato solo imballaggi conformi ai requisiti di sostenibilità, riciclabilità, riutilizzabilità e riduzione al minimo di peso e volume.
• Vietato l’uso di imballaggi superflui (es. doppie pareti, falsi fondi, imballaggi che aumentano solo il volume percepito del prodotto).
• Etichettatura armonizzata: obbligo di apporre simboli e informazioni chiare per facilitare la raccolta differenziata e informare sulla riciclabilità e compostabilità.
• Responsabilità estesa del produttore (EPR): i produttori devono finanziare la raccolta, il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti derivanti dai propri imballaggi, registrarsi nei registri nazionali e, se necessario, nominare rappresentanti autorizzati in altri Stati membri.
• Obblighi documentali: redazione e aggiornamento della dichiarazione di conformità UE per ogni imballaggio, conservazione della documentazione tecnica (5 anni per monouso, 10 anni per riutilizzabili), fornitura di informazioni alle autorità su richiesta entro 10 giorni.
• Obblighi per distributori e importatori: verifica della conformità degli imballaggi prima della messa a disposizione sul mercato, garanzia che le condizioni di stoccaggio e trasporto non compromettano la conformità.
• Obblighi di informazione: informare i consumatori sulle modalità di raccolta differenziata, riutilizzo, significato delle etichette e impatto ambientale degli imballaggi.

Obiettivi di riduzione e riciclaggio
• Riduzione dei rifiuti di imballaggio pro capite rispetto al 2018:
-5% entro il 2030
-10% entro il 2035
-15% entro il 2040
• Aumento del riutilizzo e della ricarica: promozione di sistemi di riutilizzo e ricarica, soprattutto per alimenti e bevande da asporto.
• Riciclabilità: tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030.
• Contenuto riciclato: obblighi di contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica.

Gestione e tracciabilità
• Tracciabilità: obbligo di conservare informazioni sugli operatori economici coinvolti nella catena di fornitura (5 anni per monouso, 10 anni per riutilizzabili).
• Sistemi di raccolta e riciclaggio: gli Stati membri devono istituire sistemi di raccolta differenziata e infrastrutture per il riciclaggio di alta qualità.
• Sistemi di deposito cauzionale e restituzione: obbligo di etichettatura specifica per gli imballaggi soggetti a questi sistemi.

Sanzioni e controlli
• Gli Stati membri devono prevedere sanzioni efficaci e dissuasive per il mancato rispetto del regolamento.
• Le autorità di vigilanza possono richiedere documentazione, effettuare controlli e ritiri dal mercato di imballaggi non conformi.

Da dove cominciare per adeguarsi al regolamento?
La Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche (ECB) del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha reso disponibile uno strumento di autovalutazione rivolto alle imprese e agli operatori della filiera degli imballaggi, finalizzato a supportarli nell'applicazione del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).

Attraverso un percorso guidato lo strumento consente agli operatori di:
• individuare il proprio ruolo all'interno della filiera, considerando che una stessa impresa può assumere contemporaneamente più qualifiche;
• classificare le singole unità di imballaggio in base alla funzione svolta, distinguendo, tra gli altri, gli imballaggi di vendita, multipli, di trasporto, per il commercio elettronico e destinati al riutilizzo o alla ricarica;
• identificare il materiale prevalente e gli eventuali componenti accessori, nonché la natura multimateriale o composita dell'imballaggio;
• accedere alle schede di approfondimento relative agli obblighi applicabili, alla documentazione e ai dati da conservare e alle principali scadenze previste dal Regolamento.

Lo strumento è stato predisposto con una finalità informativa e di orientamento e non costituisce un adempimento formale né sostituisce eventuali approfondimenti tecnici o giuridici. Il percorso, aggiornato al 10 agosto 2026, tiene conto del testo del regolamento, della Guidance interpretativa della Commissione europea e delle FAQ disponibili.

Lo strumento è consultabile al QUESTOlink.

Il servizio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato Imprese Ravenna è a disposizione della aziende associate per chiarimenti ed approfondimenti.


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