COVID-19: PROROGA DELLA VALIDITÀ PER I PROTOCOLLI DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

News / Varie - giovedì 05 mag 2022 alle 10:10 | A cura dell'Uffico Stampa


Si è svolto ieri, 4 maggio, l’incontro convocato dal Ministero del Lavoro (presenti anche rappresentanti dei Ministeri della Salute, dello Sviluppo economico e dell’Inail) per valutare con le Parti sociali il da farsi sulla validità dei Protocolli anti-contagio da Sars Covid-19 contenuti nelle Linee Guida per la ripresa delle attività economiche e sociali (rivisti, da ultimo, ad aprile 2021).
 
I Ministeri coinvolti e l’INAIL, hanno chiesto alle Parti sociali di continuare ad assumere un atteggiamento prudenziale e di massima cautela, orientando quindi verso il mantenimento delle misure di prevenzione del rischio da infezione da Sars Covid-19, previste dai Protocolli, a partire dall’obbligo di indossare la mascherina nei casi di condivisione degli ambienti di lavoro.
 
I rappresentanti di tutte le Organizzazioni convenute, nei propri interventi, hanno evidenziato, pur con sfumature ed accenti differenti, l’opportunità di mantenere operativi i Protocolli, al netto comunque di alcuni minimi aggiornamenti legislativi, resi necessari dall’evoluzione normativa.
 
Per Confartigianato e le altre Associazioni imprenditoriali, questa posizione è ovviamente motivata anche dall’esigenza di tutelare i datori di lavoro dalle responsabilità civili e penali derivanti in caso di contagio da Covid-19 nei luoghi di lavoro. Come noto, infatti, i principi e la legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro impongono ai datori di lavoro di applicare in azienda la massima sicurezza tecnologicamente fattibile. E le mascherine sono considerate a tutti gli effetti dispositivi di protezione individuale (DPI).
 
I Protocolli anti-contagio, nelle aziende private varranno quindi fino al 30 giugno 2022.
Prima di tale data è programmato un ulteriore incontro, finalizzato da un lato a fare il punto sull’evoluzione della pandemia (ed in particolare sui luoghi di lavoro) e dall’altro a presentare una versione aggiornata dei testi dei Protocolli, per la successiva formale approvazione da parte delle Organizzazioni sindacali e datoriali, anche a seguito di una revisione tecnica e legislativa a cura dell’INAIL e dei Ministeri della Salute e del Lavoro.

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