CONFARTIGIANATO ALIMENTARE: RAVENNA TRAINANTE PER EXPORT NEL 2025

News / Varie - sabato 20 dic 2025 alle 11:18 | A cura dell'Ufficio Stampa


Il 2025 si avvia alla conclusione confermando il ruolo strategico del settore alimentare per l’economia dell’Emilia-Romagna e, in particolare, per il territorio di Ravenna. Un anno in cui il valore dei prodotti, la qualità delle lavorazioni e il legame con il territorio si sono dimostrati leve decisive sia sui mercati interni sia su quelli internazionali. Rivela un’indagine dell’ufficio studi di Confartigianato Imprese (allegata qui sotto), nella quale si evince anche nel periodo natalizio, che rappresenta il momento di massimo consumo dell’anno, le famiglie emiliano-romagnole destinano ai prodotti alimentari e alle bevande una spesa stimata in 1,4 miliardi di euro. Il mese di dicembre è il mese dell’anno con il maggiore volume di spesa, si concentra il 10,0% delle vendite annuali di prodotti alimentari, segnando un incremento di oltre il 20% rispetto alla media degli altri mesi. Una domanda che intercetta migliaia di imprese artigiane dell’alimentare, della ristorazione e delle bevande, confermando il peso economico e sociale del comparto.

Ravenna emerge come uno dei territori più dinamici dell’intera regione. La provincia si colloca infatti al primo posto nazionale per crescita delle esportazioni di alimentare e bevande tra le grandi realtà esportatrici, con un incremento del +20,8% nel primo semestre del 2025. Un risultato che testimonia la capacità delle imprese ravennati di competere sui mercati esteri puntando su qualità, specializzazione e identità produttiva.
Più in generale, l’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni leader dell’export agroalimentare italiano, con una crescita del +9,4% nel primo semestre 2025, seconda solo alla Lombardia. Accanto a Ravenna, anche Modena e Parma mostrano performance positive, a dimostrazione di un sistema regionale solido e articolato.

Alla base di questi risultati c’è il valore dei prodotti. L’Emilia-Romagna è prima in Italia per numero di prodotti alimentari di qualità riconosciuti dall’Unione Europea, con 43 specialità DOP, IGP e STG. Un patrimonio che racconta una filiera fatta di competenze artigiane, materie prime selezionate e tradizioni produttive radicate nel territorio. Le produzioni a base di carne, i prodotti ortofrutticoli e cerealicoli, i formaggi, la panetteria e la pasticceria rappresentano non solo eccellenze gastronomiche, ma anche un importante fattore di competitività economica.

I dati più recenti sul fatturato confermano questa tendenza: nei primi nove mesi del 2025 il settore alimentare cresce a livello nazionale del +5,4%, superando nettamente la media della manifattura. Un segnale chiaro di come il food, soprattutto quando legato alla qualità e all’identità territoriale, continui a essere un motore di sviluppo.
Il bilancio del 2025 restituisce dunque l’immagine di un settore che guarda al futuro valorizzando ciò che lo rende unico: prodotti riconoscibili, filiere locali e imprese capaci di trasformare la tradizione in valore economico, con Ravenna protagonista di questa crescita.


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