ORDINANZE CONTRO LA PROLIFERAZIONE DI ZANZARE E INSETTI VETTORI

News / Varie - lunedì 04 mag 2026 alle 07:45 | A cura dell'Ufficio Stampa


Lo scorso 1° maggio il Comune di Ravenna (ma in questi giorni gli stessi provvedimenti sono varati anche più o meno da tutte le altre Amministrazioni Comunali della nostra provincia) le consuete ordinanze per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse dalle zanzare e da altri insetti vettori. Saranno in vigore fino al 31 ottobre.

I provvedimenti hanno l’obiettivo di tutelare la salute pubblica e prevedono una serie di misure rivolte a cittadini, imprese e soggetti pubblici e privati, finalizzate alla riduzione della proliferazione delle zanzare attraverso la prevenzione dei focolai larvali. In particolare, è fatto obbligo di evitare ristagni d’acqua, svuotare e coprire i contenitori presenti all’aperto, trattare tombini e pozzetti con prodotti larvicidi (che possono essere ritirati gratuitamente anche negli uffici decentrati o acquistati nelle farmacie e nei consorzi agrari) e mantenere pulite e sgombre le aree esterne, prevenendo accumuli idrici.

Particolare attenzione è richiesta anche nelle aree a maggiore rischio, quali cantieri, vivai, piazzali di deposito e aree dismesse, dove la presenza di acqua stagnante può favorire la proliferazione degli insetti. Le stesse misure si estendono anche alle aree soggette ad allagamenti periodici, in ambito agricolo e naturale, dove è necessario effettuare verifiche sulla presenza di larve e, se necessario, intervenire con trattamenti larvicidi specifici.

L’obiettivo è colpire i focolai di sviluppo delle larve laddove il pubblico non può arrivare: le aree private. Il Comune interviene regolarmente sui 72mila pozzetti pubblici, ma il contributo dei privati nel trattare i propri ristagni d’acqua è l’unico modo per rendere davvero efficace l’azione complessiva di contrasto.

L’utilizzo di trattamenti adulticidi da parte dei privati è consentito secondo le modalità specificate nell’apposita ordinanza, previa comunicazione agli enti competenti (attraverso i moduli scaricabili negli allegati); in ambito pubblico invece è consentito esclusivamente in via straordinaria e in presenza di specifiche condizioni di rischio sanitario, nel rispetto delle disposizioni normative.

Il mancato rispetto delle disposizioni previste dalle ordinanze comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di 103 euro fino a un massimo di 516.

In allegato, qui sotto, le due Ordinanze del Comune di Ravenna.
Invitiamo gli Associati con sede o residenza in altri Comuni di verificare sui siti delle Amministrazioni locali i provvedimenti di loro interesse


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