LA CRISI DI HORMUZ SI RIPERCUOTE ANCHE SUL NOSTRO SISTEMA PRODUTTIVO

News / Varie - venerdì 22 mag 2026 alle 09:13 | A cura dell'Ufficio Stampa


La crisi nello stretto di Hormuz causata dal conflitto nel Golfo iniziato il 28 febbraio 2026 sta generando pesanti ricadute sui prezzi internazionali delle commodity energetiche, con un impatto rilevante sul prezzo dei carburanti, che colpisce in particolare le imprese del trasporto merci e persone, un settore che proprio in Romagna ha uno dei territori più coinvolti. Solo in provincia di Ravenna sono attive oltre 800 imprese di trasporto con circa 3.000 addetti.

Lo rileva uno studio di Confartigianato Imprese Emilia-Romagna, per la quale l’impennata dei costi del carburante che sta colpendo direttamente le imprese di trasporto, avrà ovviamente ripercussioni lungo tutte le principali filiere produttive emiliano-romagnole, per le quali il trasporto di materiale e persone è un tassello fondamentale, dall’agroalimentare, all’edilizia fino al turismo.

Oltre al caro carburante, il conflitto genera rischi anche per le catene di approvvigionamento globali di materie prime e beni intermedi chiave, con un impatto sul prezzo già evidente nei primi due mesi di crisi e che, nel caso dei metalli, si va a sommare ad un trend crescente dei prezzi già evidente prima dello scoppio della guerra del Golfo. La situazione è particolarmente critica per i fertilizzanti, con ricadute sulla filiera agroalimentare, altro settore di grande importanza per il nostro territorio.



Per Confartigianato le prospettive per il futuro a breve termine restituiscono uno scenario incerto: oltre a non essere possibile prevedere la durata del conflitto, è necessario tenere in considerazione che anche in caso di interruzione delle ostilità serviranno mesi per rendere nuovamente operative le infrastrutture di estrazione dei paesi del Golfo. L’Associazione è in continuo contatto con le Istituzioni nazionali ed europee affinchè siano previste norme di tutela per il tessuto economico e produttivo, in primo luogo con il calmieramento dei costi energetici. È poi essenziale che il Governo Italiano, nell’incontro di oggi, riesca a garantire al settore dell’autotrasporto merci quelle risposte in grado di disinnescare il fermo dei servizi previsto per la prossima settimana.

In allegato la scheda diffusa dall'Ufficio Studi regionale di Confartigianato Imprese Emilia-Romagna


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